Cartella editoriale: cos’è, perché si usa e come impostarla?

In questo articolo vedremo dettagliatamente che cos’è una cartella editoriale, le ragioni per la quale viene utilizzata e come impostarla su Word, il tutto spiegato in modo semplice e pratico.

da | Giu 13, 2017 | Scrittura | 0 commenti

Se sei uno scrittore emergente o bazzichi blog e siti in cui si parla di scrittura e editoria, ti sarai già sicuramente scontrato con il termine cartella editoriale, il quale viene solitamente utilizzato per indicare un determinato numero di caratteri o battute.

Questa parola la vedrai spesso comparire sulle pagine delle agenzie che descrivono i propri servizi editoriali, oppure sui bandi per i concorsi letterari.

Nell’editoria, infatti, è richiesto l’invio del proprio manoscritto inedito con una formattazione ben precisa, che corrisponde appunto alla cartella.

Di seguito troverai l’esatta definizione del termine, il perché viene utilizzato e il come formattare una cartella su word.

Cos’è una cartella

La cartella editoriale, nota anche come tipografica, o più comunemente come semplice cartella, è l’unità di misura utilizzata nell’editoria e corrisponde ad una pagina di dimensioni standard pari a 1800 battute, suddivise in 30 righe da 60 battute con carattere monospazio.

cartella editoriale

cartella editoriale

Nel campo editoriale viene a definirsi battuta ogni singolo carattere digitato sul nostro editor testuale (word ad esempio) e comprende sia la punteggiatura che i caratteri speciali e gli spazi fra una parole e l’altra.

La cartella corrisponde, nella stragrande maggioranza dei casi, a 1800 battute, ma ci si può imbattere in definizioni leggermente diverse a seconda dell’agenzia o della tipologia di cartella, per le quali potrebbero farla corrispondere a 2000 battute o a 1500 in caso di cartelle commerciali, le quali sono composte da 25 righe da 60 battute/caratteri.

Perché viene utilizzata?

La cartella editoriale serve a quantificare la lunghezza dei fogli dattiloscritti in modo oggettivo e standardizzato, in modo tale che le agenzie possano applicare i tariffari standard in base all’unità di misura definita, ovvero la cartella.

L’utilizzo di questa tutela tanto l’autore quanto il professionista che si occupa di svolgere il servizio richiesto. E’ necessario utilizzare le cartelle perché ogni pagina di una manoscritto è diversa dall’altra.

Ogni scrittore è inoltre solito redigere i propri testi scrivendo con un determinato font e una determinata grandezza del carattere. Risulta chiaro come sia quindi impossibile applicare un tariffario standard ad una pagina, la quale è soggetta a troppe variabili per essere presa in considerazione come unità di misura.

La cartella editoriale corrisponde invece ad un preciso numero di battute (caratteri spazi inclusi) al quale si può applicare il proprio tariffario. Lo stesso vale per i bandi dei concorsi letterari. Se si richiedesse un racconto di 20 pagine si riceverebbero inediti di lunghezza molto diversa fra loro.

Chi scrive, infatti, con una dimensione carattere di 11 potrà scrivere molto di più rispetto a qualcuno che scrive in 14. Questo crea un’assoluta disparità fra i testi che ne rende impossibile la valutazione oggettiva. Ecco perché sono state introdotte le cartelle editoriali.

Cartella editoriali su Word: come impostarla

Se ti stai preparando a redigere un racconto o un manoscritto da inviare ad un editor o ad un concorso hai prima bisogno di sapere come impostare una cartella editoriale su Word. Di seguito troverai tutti i passaggi per impostare correttamente il formato:

  • Imposta una pagina A4 andando su Layout > Dimensioni > A4
  • Imposta i margini superiore e inferiore a 3 cm e sinistro e destro a 2,4 cm andando su Layout > Margini > Margini personalizzati
  • Seleziona il carattere courier newLucida Sans Typewriter con dimensione 12
  • Vai su Home > Paragrafo > e imposta l’allineamento giustificato e imposta l’interlinea esatta con valore 22

cartella editoriale

Come vedere quante cartelle hai scritto su Word

Lavorando come curatore editoriale e correttore di bozze mi trovo sempre più spesso a dover spiegare a scrittori emergenti  (e non solo) come vedere da quante cartelle è composto il proprio manoscritto inedito. Farlo è un gioco da ragazzi, ti basta seguire questi semplici passi:

  • Apri il tuo file con microsoft word
  • Clicca su strumenti e in seguito su conteggio parole
  • Scrivi il numero che trovi alla voce caratteri spazi inclusi
  • Dividi il numero totale per 1800

Fatto, tutto qui. Ora sai esattamente a quante cartelle corrisponde il tuo inedito e sei pronto ad inviarlo alle agenzia di servizi editoriali o al concorso letterario per il quale l’hai scritto.

Scarica i modelli già pronti

Se sei pigro e non hai voglia di metterti a impostare i margini e i paragrafi tranquillo: ci ho già pensato io per te 😉

Qui di seguito trovi alcuni modelli già preimpostati che potrai utilizzare per i tuoi racconti:

E se sei alla ricerca di servizi editoriali come la correzione bozze e la valutazione di inediti non farti scrupoli a contattarmi: sono qui a tua disposizione. Buona scrittura!

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